In breve
Per gestire la manutenzione Preventiva Ciclica delle macchine è necessario caricare i Piani di Manutenzione.
All’interno di un PM si indicano il tipo di manutenzione da svolgere e soprattutto la frequenza con la quale svolgerla.
Nella Macchina troverai in alto il tasto PM e potrai scegliere se crearne uno nuovo o visualizzare quelli già creati.
Esempio

Cliccando sul pulsante Nuovo PM si apre una schermata dove puoi impostare un nuovo piano di manutenzione. Inserisci la descrizione sintetica che verrà copiata automaticamente nella descrizione intervento.
La frequenza può essere riferita ad un valore temporale (giorni, settimane, mesi o giorni del calendario) oppure ad un contatore (Cicli, Battute, Km, Ore ecc.), in quest’ultimo caso è necessario specificarne un valore annuale atteso.
Scegli il tipo di ODM (di norma Preventiva Ciclica) e lo stato. Inserisci tutti i dati che ti occorrono come la durata, l’incaricato, il PDL (piano di lavoro), la pianificazione.
In questo momento hai impostato il tuo piano di manutenzione associato alla macchina. Il numero dei PM associabili ad una macchina è illimitato. Non ti resta che generare gli ODM dove dirai al sistema che è attivo il piano di manutenzione per un dato periodo di tempo. I manutentori vedranno il lavoro da fare pianificato.

Nel dettaglio
Grazie ai Piani di Manutenzione puoi organizzare la manutenzione preventiva delle macchine. Hai la possibilità di specificare i seguenti dati relativi la Frequenza:
1)Tipo Frequenza: ovverosia se vuoi che il Piano ragioni in giorni, settimane, mesi, giorni effettivi del calendario o attraverso un contatore;
2)Frequenza: una volta specificato il tipo di frequenza stabilisce l’intervallo tra un ODM e l’altro;
3)Modello Ricorrenza: se vuoi applicare un modello da poter utilizzare per altri piani in cui poter specificare puntualmente i giorni in cui deve essere eseguita questa manutenzione;
4)Tipo ODM: in cui specificare il tipo di Ordine di Manutenzione;
5)Stato ODM: in cui indicare se programmato, da programmare o da validare;
6)Tipo Lavoro: se si conosce la tipologia di lavoro;
7)Incaricato: inserire se si conosce la persona che andrà ad eseguire la manutenzione;
8)Durata Intervento: la previsione della durata dell’intervento;
9)Riferimento Interno: se vuoi associare quel tipo PM ad una persona di riferimento del tuo staff
10)Giorni Preavviso: Preavviso in giorni con cui l’ODM compare in scadenza.
11) Infine puoi segnalare se per la manutenzione viene previsto un fermo impianto cliccando il pulsante: Previsto Fermo Impianto.
A sinistra della videata trovi i tab che ti permettono di inserire maggiori dettagli oltre ai dati generici. Cliccando sui vari elementi potrai accedere alle schermate specifiche:
1) Incaricati: puoi aggiungere un elenco di persone previste a cui verrà affidato l’incarico, devi comunque ricordarti di assegnarne uno principale altrimenti il sistema lo stabilirà di default “Da Assegnare”;
2) Pianificazione: permette di stabilire da quando il sistema deve partire con il calcolo della frequenza per generare gli ODM. Puoi scegliere tra due tipi di data:
- Ultimo Intervento Eseguito il: è importante in fase di caricamento iniziale, quando il sistema non ha ancora elementi per valutare correttamente la data per la prossima manutenzione da pianificare.
A regime riporta la data dell’ultimo intervento eseguito e verrà valutata per la generazione dei nuovi ODM. Nel caso di frequenza a Contatore sarà visibile anche il campo Tolleranza Lettura Cont. (giorni) che rappresenta il numero di giorni precedenti alla data intervento in cui cercare una lettura da usare come riferimento per la generazione dei nuovi ODM. - Data Assoluta: Indica che la procedura di generazione ODM prende in considerazione una data di riferimento assoluta anziché calcolarla in maniera dinamica. E’ possibile impostare una tolleranza che indica il numero di giorni di tolleranza per cui la procedura considera per “buona” la maggiore data richiesta degli ODM. ESEMPIO: piano con frequenza trimestrale con Data Riferimento Assoluta = 1/1/2021 e Tolleranza 5 giorni. La prima generazione crea l’ODM “1” in data richiesta 1/4/2021. La successiva generazione dovrebbe creare l’ODM “2” con data richiesta 1/7/2021, però se abbiamo già un altro ODM per quel piano in data 28/6/2021 allora a causa della tolleranza dei 5 giorni viene considerato come quello che rappresenta la scadenza teorica dell’1/7/2021. Nello stesso caso se la tolleranza fosse stata <= 2 giorni allora l’ODM del 28/6/2021 non avrebbe influito e quindi la procedura avrebbe creato l’ODM “2” in data 1/7/2021

3) PDL: sono i cosiddetti piani di lavoro che è possibile associare, cliccando sulla lente di ingrandimento si aprirà una videata con i vari elementi inseriti nel sistema e la possibilità di crearne uno dall’inizio;
4) Altri Dati: è possibile andare ad inserire altri dettagli come: dove viene effettuata la manutenzione, se aderisce ad un documento di riferimento, l’ente richiedente, se si vuole inserire un grado di priorità, un contratto, un mezzo di trasporto e la tolleranza on time.